Diario di Bordo – Navigator’s Log

Da “Mini intervista con gli apprendisti di Carlos Castaneda”

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Publication Date: October 2000

Domanda: Il “Navigator Log” è ancora una cosa che rimane misteriosa per molti Praticanti di Tensegrità. Noi non sappiamo esattamente in che maniera sia utilizzabile questo strumento. Molti praticanti hanno notato di scrivere nel loro Log le stesse cose che avevano già scritto molti mesi prima. Ci puoi parlare di questo argomento?

Castaneda ci ha detto che Il Navigator Log è un mistero. Infatti è una memoria di qualcosa di molto singolare: gli avvenimenti energetici che I veggenti percepiscono nel loro viaggio nell’infinito; avvenimenti che derivano dalle percezioni del corpo fisico e del corpo energetico messi insieme. Per questa ragione il Log è un diario molto coinciso, perchè, come gli aveva detto Juan Matus, anche l’energia è una cosa molto precisa. Castaneda ci ha chiesto di scrivere la registrazione delle nostre percezioni  perché è in questo modo che I veggenti cercano di portare gli apprendisti ad affinare la capacità di percepire direttamente l’energia e di fare i loro primi passi verso  le seducenti percezioni del corpo fisico e del corpo energetico uniti insieme. La registrazione delle proprie percezioni ci porta molto velocemente a capire quanto noi siamo ripetitivi forse anche perchè  ripetiamo continuamente a noi stessi le solite frasi fatte. Alcuni praticanti ci hanno detto che ritrovano nel loro il loro diario dei comandi sintattici inconsci come formule lodanti o autolesive inserite in modo ripetitivo nel loro linguaggio quotidiano: “Non lo posso fare! Non funzionerà! Mi prenderanno per un pazzo! Fantastico! Wow! Grande! Più le cose cambiano e più rimango le stesse”. Guardare le nostre ripetizioni può essere all’inizio poco piacevole.  Castaneda ha detto che è poco piacevole nella misura in cui abbiamo grandi aspettative su noi stessi. Lui ci ha suggerito di avere aspettative più moderate, di essere meno esigenti e di sospendere il giudizio. Don Juan gli aveva detto: ”Un guerriero sa di non poter cambiare eppure fa di questo il suo obiettivo più importante. Un guerriero non se la prende quando fallisce. Questo è il solo grande vantaggio che ha sull’uomo comune”. Carlos Castaneda ha suggerito che, vedendo le cose da questo punto di vista, sia più facile comprendere I propri limiti ed ancora che, partendo da qui, sia possibile cominciare a indirizzare la nostra attenzione verso ciò che è veramente essenziale per I veggenti, ed è anche il vero soggetto del Navigator’s Log: “Quali sono state oggi  le nostre percezioni?  Di cosa siamo stati testimoni oggi viaggiando verso l’ infinito?”

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