Le relazioni sessuali esauriscono la nostra energia?

Intervista di Alexander Blair-Ewart a Florinda Donner-grau Testo estratto dal libro; Carlos Castanedea e le streghe del nagual

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A.B:Ogni Nagual ha un suo modo di lavorare. E’ vero che Castaneda e’ descritto come il Nagual dei cacciatori’?

F.D: si, ma ….non saprei e’ un sognatore.

A.B : certo,anche questo e’ innegabile.

F.D: e poi che significa sognare? Non cio’ che si intende comunemente. E’ uno stato diverso non ha niente a che vedere con l’essere addormentato, il tuo comportamento e’ perfettamente normale e coerente, ma c’é qualcosa in te che agisce energeticamente ad un livello diverso.

A.B: un qualcosa che é anche nei tuoi occhi. Un qualcosa nei tuo occhi che significa anche guardare due mondi simultaneamente.

F.B: esatto. E questo significa inoltre demolire la barriera percettiva; tutto cio’ che percepiamo, qualunque cosa sia viene filtrato dal sistema sociale. Intellettivamente siamo disposti ad ammettere che la percezione é determinata dalla cultura, ma ne rifiutiamo l’esistenza ad altri livelli. Tutto ciò é assurdo, perche’ in realtà un altro livello esiste. Dico soltanto, visto che sono coinvolta con queste persone e al tempo stesso vivo in questo mondo, che e’ possibile percepire a entrambi i livelli ed essere completamente coerente e impeccabile in ambedue.

A.B ..a proposito di impeccabilita’, che cos’e’?

F.D:..sapere esattamente cosa dover fare, soprattutto per le donne; noi donne siamo state educate a essere creature insignificanti. E’ incredibile come le donne siano cosi’ insignificanti. Non dico che gli uomini non lo siano, solo che essi, comunque la si voglia mettere, sono sempre dalla parte vincente. Perdenti o no, il modello dominante e’ maschile. Il nostro mondo e’ un mondo maschile, qualunque sia la posizione economica delle donne il loro atteggiamento verso una qualche ideologia femminista. Nella nostra società i vincitori son sempre gli uomini.

A.B..Nel libro tu dici che le donne sono rese schiave dal loro attaccamento alla sessualita’ maschile. Puoi parlarne?

F.D.. Certamente. Prima di tutto, una delle cose che piu’ mi hanno sconvolta e che mi son rifiutata di credere per un certo tempo era quest’idea della nebbia provocata dal rapporto sessuale. Mi venne inoltre spiegato che quello che realmente accade nel rapporto sessuale é che, quando l’uomo eiacula, non solo la donna riceve il seme, ma in quell’attimo di esplosione energetica si formano quelli che Don Juan chiama “vermi energetici”, filamenti. E questi filamenti rimangono nel corpo. Da un punto di vista biologico, fanno sì che il maschio ritorni dalla stessa femmina e si prenda cura della prole. Egli riconoscerà la sua prole dai filamenti a un livello energetico totale.

A.B..Qual é lo scambio di energia nel rapporto sessuale ?

F.D..La donna nutre l’uomo energeticamente. Secondo don Juan le donne sono la pietra angolare della perpuatuazione della specie umana, e la maggior parte dell’energia proviene dalle donne, che non solo tengono in grembo, partoriscono e allevano i figli, ma garantiscono anche la posizione del maschio all’interno di questo processo.

A.B..Quindi la donna e’ assoggettata per via di questa nebbia. Come fa ad affrancarsi?

F.D..Se parliamo da un punto di vista biologico, e’ assoggettata? Secondo gli stregoni sì, nel senso che la donna si osserva sempre attraverso il maschio, non ha scelta. Mi arrabbiavo moltissimo tutte le volte che discutevamo di questo; piu’ volte ritornavo sull’argomento con loro, soprattutto perché questo accadeva nei primi anni settanta, quando il movimento femminista stava raggiungendo il suo apice. Io mi opponevo alla loro idea, dicendo, no, le donne hanno fatto dei passi da gigante”. Guardate cosa hanno raggiunto”. E loro di rimando: “no. Non hanno raggiunto niente”. Per gli stregoni, la rivoluzione sessuale – e bada bene che non erano pudici, non erano moralisti, erano solo interessati all’energia -, il fatto che le donne fossero liberate sessualmente in certo qual modo le rendeva ancor più schiave perché non si limitavano più a nutrire energeticamente un solo maschio, ma molti.

A.B.:Interessante.

F.D..Per loro tutto questo aveva del paradossale e ciò che sta accadendo in questi giorni era stato previsto da don Juan negli anni settanta. Egli diceva che la sorte delle donne sarebbe precipitata, che si sarebbero indebolite, e lo sono. Le poche donne con cui ho parlato – durante conferenze e in occasione della presantazione dei miei libri – concordavano con queste idee, e la cosa é molto interessante. Credevo infatti di incontrare notevoli difficoltà sull’argomento,ma proprio quelle donne che avevano avuto numerosi amanti affermavano di essere esauste, e non sapevano perché.

A.B..Stiamo quindi parlando di qualcosa che va al di là della sessualità.

F.D..Originariamente, al di là dell’aspetto sessuale, il femminile, l’utero, fa’ sì che la donna sia più vicina allo spirito, in quel processo di avvicinamento alla conoscenza che è l’essere nel sogno. L’uomo e’ un cono rivolto verso l’alto, e stando alla definizione di cono è distinato a raggiungere un punto terminale. Il cono é una forza energetica. Egli lotta perché non é vicino allo spirito, o come si voglia chiamare la grande forza energetica presente tutta intorno a noi. Secondo gli stregoni, la donna é esattamente l’opposto, il cono é rovesciato. Le donne sono collegate in maniera diretta a questa forza, perché per lo stregone l’utero non e’ solo un organo della riproduzione, e’ un organo deputato ai sogni, un secondo cervello.

A.B..E’ un cuore.

F.D..E’ un cuore, e di fatto le donne aquisiscono conoscenza in maniera diretta, eppure non ci e’ mai stao consentito, nella nostra societa’ come in altre, di definire cosa sia la conoscenza. E le donne che creano o aiutano a formulare il corpo di conoscenze lo devono fare in termini maschili. Prendiamo una donna che fa’ ricerca: se non rispetta le regole stabilite in precedenza dal maschio, i suoi lavori non verranno mai pubblicati. Puo’ compiere delle piccole deviazioni, ma sempre entro la medisima matrice. Alla donne non é permesso fare nient’altro.

A.B.. Quindi la sciamana e’ colei che sfugge a questo ipnotismo.

F.D..All’ipnotismo sociale,sì. E’ molto interessante che tu accenni all’idea dell’ipnotismo anche don Juan diceva sempre – ai tempi in cui la psicologia ruotava attorno alle teorie Freudiane – che eravamo troppo passivi. Per noi la scelta era invariabilmente tra Mesmer e Freud. Esseri mesmerici, ecco cosa siamo non abbiamo mai intrapreso quell’altra via….

A.B..La via dell’energia, giusto.
F.D..E ciò non sarebbe mai accaduto se Freud non avesse avuto la supremazia.

A.B..Beh, adesso l’ha persa.

F.D..No, non prorio perché se si considera tutto ,chissà quante generazioni ci vorranno prima che la perda. Diciamo che e’ stato screditato intellettualmente, però l’intera nostra cultura….parliamo tutt’ora in quei termini, comprese le persone che neppure sanno chi é Freud. Fa’ parte del nostro linguaggio, della nostra cultura.

A.B..Si, lo so’. E’ molto frustrante aver a che fare con persone che si accostano alla realtà da questa prospettiva psicologica ormai trita.

F.D..Certo. E non sanno neppure da dove provenga, perché fa’ parte del nostro bagaglio culturale.

A.B.. La sciamana però é affraccanta da questa condizione.

F:D..beh, affrancata nel senso che una volta vista la struttura sociale per quello che é -un accordo-per lo meno sei più cauta nell’accettarla. La gente dice: “Guarda quanto é diversa la vita dai tempi di tua nonna di tua madre”. Non vero, rispondo, é solo una questione di grado, ma nulla é diverso. Se avessi vissuto la mia vita alla maniera stabilita per me..certo,sarei più istruita, avrei avuto maggiori possibilità, avrei comunque fatto la fine di tutti, sposata, frustrata, con figli che probabilmente adesso odierei

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