ENSONAR

ENSONAR

Psychic-Hands[1]

Il Sognare degli sciamani è molto diverso dal sognare comune, tuttavia entrambi iniziano con uno spostamento del punto di assemblaggio che avviene spontaneamente nell’essere umano quando si addormenta. A differenza delle altre lingue, nella lingua spagnola viene usato addirittura un temine diverso per definire il sognare degli sciamani: ENSONAR, che è diverso dal comune SONAR.

C. Castaneda spiega che nei sogni comuni il punto di assemblaggio si sposta lievemente verso l’interno, a destra o a sinistra, lungo la fascia esterna della sfera luminosa, quando va verso destra si fanno sogni violenti, molti fisici e\o a sfondo sessuale; quando invece si sposta verso sinistra si fanno sogni di tipo spirituale. In ogni caso, questo tipo di sogni non interessano gli sciamani, don Juan si riferiva a loro come alla ‘pattumiera umana’. E, come dargli torto? Gli sciamani sono interessati soltanto allo ‘spostamento volontario’ del punto di assemblaggio ‘verso l’interno della fascia della sfera luminosa’, ed è proprio ‘lo spostamento verso l’interno’, che viene definito il sognare degli sciamani: ensonar.

Quando il punto di assemblaggio si sposta molto in profondità verso l’interno si possono allineare molti altri mondi, mondi onnicomprensivi, in cui si può vivere e morire, esattamente come nel nostro. Si tratta di un tipo di sogni, che a differenza dei sogni comuni, ti proiettano in mondi in grado di generare energia, esattamente come il nostro. Per i veggenti la realtà in cui viviamo è composta di tanti livelli e la spiegano metaforicamente come se fosse una cipolla dai tanti strati, in ognuno di questi strati c’è un mondo diverso, un mondo che può essere allineato e percepito, proprio come il nostro. Uno di questi mondi è un mondo parallelo a questo, in cui esistono tanti tipi diversi di esseri inorganici, esseri fatti di pura energia. Spostandosi in ‘questo mondo’ gli sciamani possono interagire praticamente con questi esseri, possono imparare da loro ed avere accesso all’energia del loro mondo.

Don Juan spiega a C. Castaneda che “Il mondo degli esseri inorganici è popolato da esseri che possiedono la consapevolezza ma sono privi di organismo. Sono conglomerati di campi di energia, proprio come noi. Agli occhi di coloro che sanno vedere appaiono opachi e non luminosi al pari degli esseri umani. Sono configurazioni energetiche simili a candele, lunghe e non rotonde. In pratica sono conglomerati di campi di energia che possiedono una coesione e confini precisi, esattamente come noi. Vengono inoltre tenuti insieme dalla stessa forza agglutinante che tiene uniti i nostri campi di energia.” Il loro mondo “Occupa lo stesso tempo e il medesimo spazio del nostro mondo, ma il tipo di consapevolezza del nostro mondo è così diversa da quella del mondo inorganico che noi non ci rendiamo mai conto della presenza degli esseri inorganici, sebbene loro si accorgano della nostra.” (Carlos Castaneda, ‘Tensegrità’, pagg. 132 – 133 )

Nel suo libro: ‘L’Arte di Sognare’, C. Castaneda descrive accuratamente tutte le fasi per riuscire a padroneggiare quest’arte, attraverso la quale gli sciamani riescono ad essere coscienti nei loro sogni e ad agire deliberatamente ‘come se’ fossero svegli, infatti questo tipo di sogno viene anche chiamato sogno lucido o sognare da svegli. Ma in realtà don Juan spiega che l’intento è la chiave di tutto, per riuscire a sognare in questo modo bisogna attivare il proprio collegamento con l’intento, e questo è possibile attraverso la disciplina. La chiave è l’intento, se il sognare non è attivato dall’intento non è sognare, essi intentano di entrare nella Seconda Attenzione ed agiscono attraverso i loro doppi energetici; tutto ciò che riguarda il sognare è pertinenza del doppio… riuscire ad usare il doppio è qualcosa che si apprende, e si apprende proprio tramite il sognare… ed è per questo che è così importante. Secondo la cognizione degli antichi sciamani ‘tutto è sogno’, anche questa nostra vita che riteniamo essere così reale, essi partono dal presupposto, basato sul loro vedere, che la nostra vita non è altro che un sogno tra tanti altri sogni possibili…  e le possibilità sono pressoché infinite, tante quante potrebbero essere le posizioni in cui può spostarsi il nostro punto di assemblaggio… poiché ciò che determina la ‘realtà’ di un sogno è la fissazione del punto di assemblaggio in quella particolare posizione. Riuscire ad avere una quantità di energia tale per poter spostare volontariamente il punto di assemblaggio vuol dire sognare, vuol dire allineare un altro sogno o un altro mondo… Padroneggiare l’intento al punto da riuscire a sognare altri sogni, equivale a rendere fluido il nostro punto di assemblaggio… e questo è di primaria importanza, anche soltanto per riuscire a vivere al meglio la nostra vita quotidiana: poiché è proprio quando ci irrigidiamo in un’ unica posizione e perdiamo di vista l’insieme delle cose, che la nostra vita smette di funzionare come dovrebbe e ci troviamo a vivere innumerevoli disagi.

L’arte di sognare è l’arte dell’attenzione. L’arte di essere consapevoli di dove si mette l’attenzione nelle ore di vegli a o durante il sonno. E’ stato scritto molto sul fatto che ‘questa vita è un sogno’. E lo è, se capiamo che il nostro attuale stato di percezione è uno tra i molti disponibili per noi. E’ l’arte di riconoscere che ci sono molti possibili modi per ciascuno di noi di sperimentare, rispondere e in un certo senso modellare la “realtà” in questa forma umana. Sognare è esplorare queste opzioni in maniera ordinata, sana e intenzionale. Quando ci rendiamo conto che tutto ciò che stiamo vivendo è un sogno, guadagniamo un certo tipo di leggerezza e distacco che ci permette di iniziare a prenderci meno sul serio. Questo è il cancello per cominciare a spostare il nostro stato vibrazionale, e se potete spostare la vostra vibrazione, potete spostare il sogno e siete liberi. Naturalmente, questo richiede un consistente sforzo.

Come iniziare?

Cominciate a sognare nella vita quotidiana—ciò vuol dire sospendere il giudizio su voi stessi, sugli altri e permettere alla generosità, alla meraviglia, all’ispirazione, alla grazia, all’amore dell’infinito di guidare le vostre interazioni. E’ una pratica quotidiana dell’essere consapevoli—e tutte le altre pratiche di Tensegrity® aiutano—rivedete le vostre interazioni ogni giorno e vedete: dove sono andate oggi la mia attenzione e la mia energia? Che cosa voglio cambiare nel prossimo incontro, il prossimo giorno? Guardate anche dove sta la vostra attenzione prima di andare a dormire. Dormite abbastanza? State leggendo o guardando o dando attenzione a storie deliranti o di accrescimento, a pensieri o attività prima del tempo? Se mettete l’attenzione su queste cose, vi troverete naturalmente spostati in una attenzione più presente ed ampia nei sogni durante il sonno. In altre parole, il grado in cui siete consapevoli durante la veglia, sarà il grado in cui sarete consapevoli durante il sonno.

Annunci